Il presagio che (per ora) non riguarda la Fiorentina: "Entro due anni sempre più multiproprietà e meno imprenditori old style in Italia"
Una nuova realtà che potrebbe coinvolgere presto il calcio italiano è quello della multiproprietà, già sperimentata all'estero, per esempio con il City Group (che tocca anche la realtà del Palermo). Secondo Francesca Petriccione Di Vadi, avvocato specializzato nel diritto sportivo internazionale, presto sarà la normalità:
“Nel calcio stanno succedendo due cose. La prima è la multiproprietà: in Italia ancora non se ne parla ma da qui a un anno e mezzo la maggior parte delle strutture societarie sarà così. Sarà il trend dei prossimi anni, minimo, che consentirà di avere un sistema centrale di dati e di evitare dispersione” ha detto al Corriere dello Sport.
“La seconda, a cascata, è un minor appeal per gli imprenditori vecchio stile, che gestivano una squadra come elemento più ludico. Oggi il club è un asset e la sostenibilità finanziaria è l'obiettivo prioritario. La componente emotiva scomparirà e gli investimenti saranno mirati. Diventa qualcosa che va oltre l'aspetto calcistico, come sta succedendo a Como”.


