Paratici studia per la seconda squadra: l'ambizioso progetto che stuzzica i viola

Parole chiare, obiettivo ancora più chiaro. La Fiorentina torna a guardare dentro se stessa, al proprio vivaio, alla propria identità. E lo fa attraverso le dichiarazioni di Fabio Paratici, che rilancia senza mezzi termini un progetto rimasto troppo a lungo sospeso.
Il direttore sportivo viola ha tracciato una linea netta: costruire, formare, portare in alto chi cresce a casa propria. Non più slogan, ma una strategia concreta.
La visione di Paratici
«Ho firmato un contratto lungo perché voglio vedere dieci ragazzi cresciuti qui arrivare in prima squadra».
Non è una frase buttata lì. È un programma. Paratici punta a creare un ciclo sostenibile, in cui il settore giovanile diventi il vero motore della Fiorentina.
L’idea è semplice ma ambiziosa: non tutti diventeranno titolari in Serie A, ma tutti devono uscire da Firenze pronti per il professionismo.
Il nodo della seconda squadra
Il punto centrale resta uno: la seconda squadra.
Per la Fiorentina non è più un progetto teorico, ma un passaggio obbligato. Un ponte tra Primavera e prima squadra che oggi manca e che costringe molti talenti a perdersi o a maturare altrove.
Paratici lo dice chiaramente: va sviluppata sfruttando al massimo Viola Park, creando un sistema che accompagni i giovani passo dopo passo.
Un’idea che parte da lontano
In realtà, questa visione non nasce oggi.
Già durante la gestione Della Valle, la Fiorentina era tra i club più sensibili al tema. Dirigenti come Vincenzo Vergine, insieme a figure come Mencucci e Corvino, avevano individuato nella seconda squadra uno strumento fondamentale per la crescita dei giovani.
Un’intuizione che però non ha mai trovato una realizzazione completa.
Dal passato al presente
Con l’arrivo di Rocco Commisso, il progetto è rimasto sul tavolo.
Joe Barone ha raccolto quell’eredità, mantenendo viva l’idea di un sistema più strutturato e moderno. Oggi, con Paratici, quella linea torna forte, quasi come una priorità assoluta.
La sensazione è che il club voglia finalmente fare sul serio.
Il futuro passa dal vivaio
La Fiorentina è davanti a un bivio: continuare a rincorrere o iniziare a costruire.
La scelta sembra fatta. Puntare sui giovani, dare continuità, creare valore interno. Non solo per vincere, ma per dare identità a una squadra che vuole tornare protagonista.
E se davvero quei dieci ragazzi arriveranno in prima squadra, allora non sarà solo un progetto. Sarà una svolta.



