La Fiorentina rischia di svalutare Oulaï? Il 'piccolo Kantè' e l'equivoco tattico di Vanoli
Contro il Genoa, dopo una serie di partite in panchina eccezion fatta per la sfida di Coppa Italia contro il Pisa, si è rivisto titolare Christ Inao Oulaï. Il classe 2006 ivoriano, reduce dagli impegni con la Nazionale, è stato schierato dal primo minuto da Vanoli, ma è difficile capire in quale ruolo e soprattutto con quali compiti.
In che ruolo gioca?
Un calciatore definito dallo stesso allenatore della Fiorentina: “Un piccolo Kantè”, a vagare tra la mediana e la trequarti, in una posizione ibrida che lo ha visto sempre in affanno, a gestire pochi palloni, senza riuscire a dare un contributo in fase di interdizione e intercetto, aspetti sui quali ha dimostrato di saper essere produttivo. Oulaï aveva il compito di ‘contenere Frendrup’, nelle idee di Vanoli, non certo un calciatore di spiccate qualità offensive o propositive.
Un investimento elevato, ma…
Oulaï è un centrocampista centrale puro, con doti anche di impostazione, ma certamente non è un trequartista nè una mezzala offensiva, non fa del tiro, del gol e degli inserimenti le sue doti migliori. Sa però legare il gioco, correre dietro agli avversari e leggere bene le situazioni in campo. La Fiorentina ha investito 30 milioni per il classe 2006 del Trabzonspor, ma la sua gestione finora desta parecchie perplessità.



