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Moise Kean

Il calciomercato talvolta lo si fa anche in maniera indiretta, portando avanti alcune strategie particolari, lasciando capire l'essenza (e l'esistenza) di una trattativa tra le righe. E il tatticismo esasperato è quello che regna dietro al nome di Moise Kean, quello che fa da trait d'union tra la Fiorentina e il Como

Schermaglie

Per un mese da metà luglio fino all'inizio di questa settimana si è andati avanti attraverso le ‘intenzioni di voto’ dei lariani ("stanno per presentare un'offerta") e i messaggi fatti arrivare dai viola ("Kean lo abbiamo tolto dal mercato" è “centrale nel progetto”). 

Indugi rotti

Alla fine il Como ha però rotto gli indugi facendo pervenire una prima offerta, onestamente irricevibile, sotto tutti i punti di vista, rispedita al mittente dalla Fiorentina ma lasciando una porta aperta.

Detto in soldoni, cercando di far capire a tutti la situazione, la risposta non è stata “Kean è incedibile”, ma “questa proposta così com'è non va bene”. Magari se la riformulate… E il resto lo potete capire benissimo anche da soli. 

Il prossimo capitolo

Il capitolo successivo è quello che deve essere ancora scritto ma ci sarà, perché questo non è un capitolo chiuso: la Fiorentina ha alzato un muretto, sta al club degli Hartono decidere se scavalcarlo oppure fare finta che sia invalicabile e ritornare indietro sui propri passi. 


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