Ci sono morti che non si fermano solo nel momento della violenza, ma che proseguono nel tempo, rievocate da scelte senza senso. E' quello che è successo a Ferrara, dove il 25 settembre 2005 fu ucciso Federico Aldrovandi, studente e tifoso diciottenne della SPAL, durante un controllo di polizia.

Il divieto a Ferrara

A 21 anni dalla sua morte, qualche settimana fa, gli ultras della Curva Ovest spallina avevano preparato una coreografia per il loro giovane concittadino scomparso, caratterizzata anche dalla lettura di alcune frasi che i bambini di una scuola elementare della città avevano scritto lo scorso anno in memoria di Aldrovandi. Un'iniziativa che la questura ferrarese non ha concesso, con i tifosi biancocelesti che hanno annullato il ricordo allo stadio per protesta.

Il bellissimo gesto della Curva Fiesole

Nella scorsa giornata di campionato, però, le frasi sono apparse in tanti stadi di Italia, compreso il Franchi di Firenze. La Curva Fiesole, durante la gara contro il Como ha esposto uno striscione con scritto “Ti aiuterei a urlare con tutta la mia voce: ‘Fermi, lasciatelo stare’. La memoria non si cancella, Aldro Vive”. La prima parte dello striscione, era proprio una frase scritta da un piccolo studente ferrarese. Lo stesso hanno fatto le curve di Ancona, Cesena, Venezia, Novara, Prato, Ravenna, Empoli e Sampdoria. Un bellissimo e commovente gesto. 

Fonte foto: estense.com

 

 


💬 Commenti (2)